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Donne
Anonimo - Nazionalità italiana - 14 maggio 2021 - Condividi su: Facebook - Twitter
"provo un'immensa vergogna. ho avuto un infarto e per un mese circa ho smesso di fumare. poi alcuni episodi avvenuti in famiglia mi hanno portato a chiedere una sigaretta per calmarmi e da allora ho ricominciato. mi sembra un incubo"

Véronique (52 anni) - Nazionalità Svizzera - 31 agosto 2021 - Condividi su: Facebook - Twitter
"Ho acceso la mia prima sigaretta a 13 anni durante una vacanza al mare. Ma non credo di essere entrato nel club dei fumatori fino ai 15 anni, quando ingoiavo davvero una buona ventina di "sigarette" al giorno. Ci si sentiva bene ed eravamo molto meno consapevoli degli effetti nocivi del fumo. Mia madre è morta a 56 anni a causa di problemi cardiovascolari, in gran parte causati dalle sigarette. Mio padre ha smesso di fumare, ma questo non gli ha impedito di essere preso dal "granchio": il cancro alle corde vocali. E ho continuato a consumare almeno un pacchetto al giorno. Non si trattava di smettere, come prova, non ho mai provato nulla per quasi 30 anni (tranne durante le mie gravidanze quando avevo la fortuna di essere disgustata dall'odore del tabacco). Tuttavia, due estati fa, siamo andati in Olanda come famiglia, in mezzo a nient'altro che campi di tulipani, seduti di fronte a questo spazio di natura, abbiamo deciso, mio marito ed io, di fumare l'ultima sigaretta un po' come una sfida. Il fatto che ho cambiato completamente la mia vita per tre settimane è stata una grande sensazione. Nei primi giorni correvo come un orso in gabbia, soprattutto la sera, quando le sigarette erano al massimo qualche giorno prima. Ma ho tenuto duro. Camminavo lungo le strade deserte o gridavo nei campi e tornavo a casa tranquillo. La parte più difficile era tornare a casa con tutte le piccole abitudini che improvvisamente riapparivano. Ho trovato un "trucco" che mi ha aiutato ad affrontare la situazione: invece di sistemarmi sul divano alla fine della giornata, mi buttavo a letto con un buon libro. Essendo la camera da letto un luogo dove non ho mai fumato, il richiamo della sigaretta era meno forte. Solo sulla strada, negli ingorghi o quando sono infastidito dalle inciviltà di certi automobilisti, ci penso; l'auto, luogo da cui non posso fuggire, è un posto dove accendevo un numero vertiginoso di sigarette. Due cose però mi tengono lontano dalle tabaccherie: il ricordo di questa dipendenza e il panico che ho provato quando ho scoperto il mio pacchetto quasi vuoto. Dovevo saltare in macchina, a qualsiasi ora del giorno, per trovare un rivenditore aperto. Domenica è stato un giorno terribile per questo... Quando vedo tutta quella gente in coda di notte o nei giorni festivi davanti all'unico tabaccaio aperto della zona, mi dico che sono uscito. Infine, il secondo fattore che gioca un ruolo per me è l'odore che tutti i fumatori trasmettono e l'immagine che danno. Ero una di quelle persone che manovrano la loro auto con una sigaretta in bocca, appartenevo a questa comunità di persone che non possono fare a meno di accendere la loro "cicca" per strada, ero impregnato dell'odore del tabacco freddo nonostante tutti gli sforzi per evitarlo. Ora trovo molto brutta la gente con i mozziconi di sigaretta in bocca, e sgradevole l'odore di tabacco che mi salta alle narici quando un fumatore si avvicina per salutarmi, anche quando ha spento la sigaretta. Non tutto va bene in questa avventura. Anche se penso di essere in gran parte guarito, ho messo su molto peso "compensando", soprattutto quando guidavo (pacchetto di dolci, piccole soste in panetteria...). Sto cominciando a vedere la fine del tunnel da quel lato, ma ci sono voluti due anni per stabilizzarmi e cominciare a tornare alla normalità. Avrei potuto evitare di mettere su i dieci chili con un aiuto esterno, ma in ogni caso, ne vale la pena."

Fabienne (41 anni) - Nazionalità Svizzera - 31 agosto 2021 - Condividi su: Facebook - Twitter
"Sono qui, di fronte a me stesso, di fronte alla realtà, di fronte alla mia stupidità. Sono qui e non mi capisco. La componente peggiore contenuta nelle sigarette è la DIPENDENZA... proprio quella che toglie la volontà, la determinazione e una parte della personalità, incenerita subdolamente dalle sue cosiddette boccate di piacere! Le sigarette sono un compagno costante, sempre presente, ben inserito nei nostri polmoni quando la vita ci abbatte, quando lo stress ci prende, quando la noia si impadronisce di noi, quando i sensi si intossicano, quando la paura ci invade, quando la mancanza è intollerabile, quando l'abitudine è insormontabile... Questa sorella fedele potrebbe essere presente fino ai nostri ultimi momenti, a corto di fiato sul nostro letto di MORTE. Questo membro della famiglia, questa compagna affumica il nostro spirito critico fino al punto di non poter fare nulla senza di lei, di aver paura di vivere SENZA di lei e non CON lei, di intossicare la nostra intimità con un odore nauseante di schiavitù. Eccomi qui, faccia a faccia con la realtà, ansioso ma speranzoso, e dico NO a questa maledetta fratellanza."

Irika (36 anni) - Nazionalità Estone - 23 maggio 2010 - Condividi su: Facebook - Twitter
"Domani à una settimana, senza. Sicuramente ho guadagnato qualcosa in tutti campi. Non à proprio una passeggiata, ma si puà riuscire. Fondamentale secondo me à di farlo con la testa, nella stessa nostra testa dove si annidano tutte le droghe si trovano anche le cure. E' non essere presuntuosi nel rifiutare un aiuto iniziale come cerotti e/o gomme. E ricordarsi, oltre tutte le ottime motivazioni, che siamo tutti non fumatori... alla nascita. Certo magari dopo soli sei giorni à presto per cantare la vittoria... ma rispetto a 10 anni fa, quando smisi per 6 mesi rimanendo fumatrice nella testa, à cambiato qualcosa. Ci sono degli momenti nella giornata quando viene anche da dire "ma chi te l'ha fatto fare a smettere?", ma sono solo momenti, non mi sento pià fumatrice come prima. E se qualcuno vuole sapere le mie istruzioni per uso, sono: 1. Se à possibile assicurarsi di non avere le sigarette a portata di mano, finire le scorte e non acquistarne altre 2. Farsi supportare da cerotti, gomme o similari 3. Farsi una lista con tutti i vantaggi che andrete ad ottenere smettendo di fumare 4. Farsi un salvadanaio trasparente dove "versare" giornalmente l'importo che prima portavate in tabaccheria 5. Guardatevi prima e poi, da distanza, come se fosse chiunque. La vedrete la differenza... Con questo auguro a tutti di non iniziare mai, di rimanere ex fumatori, di smettere a seconda del caso."

Flaviana (34 anni) - Nazionalità Italia - 05 giugno 2021 - Condividi su: Facebook - Twitter
"Mi chiamo Flaviana, sono italiana e ho fumato la mia ultima sigaretta il 19 febbraio 2021 la mattina alle 7:00. Quella mattina mi ero alzata per quell'ora, solo esclusivamente per fumare. Quando sono tornata a letto per riprovare a dormire ho iniziato, non so perché (non mi era mai successo), a pensare all'eventuale scenario in cui io sono malata di cancro ai polmoni e devo dare la brutta notizia alle persone che amo. Non sono mai stata una persona fifona rispetto alla malattia o alla morte. Nella mia famiglia quasi tutte le persone che ci hanno lasciato lo hanno fatto a causa di un tumore e ho perso anche il mio ex compagno di soli 33 anni per lo stesso motivo. Ma queste esperienze non mi hanno mai distolta dal fumare. Spesso ho provato a smettere, ma anche dopo 3 anni ho ricominciato. Fumavo 10 o 15 sigarette al giorno. Per questo credo di essere stata molto fortunata ad avere avuto questo pensiero quella mattina. Ho sofferto terribilmente per i primi 20 giorni. Avevo anche crisi di pianto ma mi sono affidata a questo Programma e ho deciso di seguire alla lettera le indicazioni e i consigli del coach e leggere ogni giorno molte esperienze. Ed è per questo che oggi voglio raccontare la mia. Perché sono state molto importanti per me. Stamattina, a distanza di 117 giorni, nei quali non ho più fumato, un mio amico è venuto a casa e ho lasciato che fumasse alla finestra. Prima che andasse via ha dimenticato le sigarette a casa mia. Nel pacchetto ne ho trovata solo una. Ho pensato che a cena, a fine giornata, avrei fumato quella sigaretta per premiarmi per quanto sono stata brava in questi mesi... In fondo cosa può farmi una sigaretta? Durante la mattinata mi sono accorta che in ogni mia azione c'era la bramosia che la giornata passasse velocemente per poter fumare la sera. In quella bramosia ho visto la mia dipendenza. Allora ho deciso di buttare quella sigaretta nel wc e rinunciare a quel premio serale per non rischiare di ricominciare la mattina dopo. La giornata è trascorsa ma a cena mi sono pentita enormemente. Ho iniziato a pensare che sono troppo severa Con me stessa , che potevo concedermi questo sgarro, che ci stava proprio bene Una sigaretta Con quel bicchiere di vino che accompagnava il mio coniglio. Il desiderio di andarle a Compare le sigarette è diventato quasi un comando nella mia testa. Prima di uscire però ho chiamato una amica che abita dietro a casa mia. Le ho chiesto di ricordarmi perché ho scelto di smettere di fumare e anche di venire a prendere i miei soldi per evitare che potessi comprarle. Mi ha detto che sarebbe venuta dopo 10 min. In questi dieci minuti ho capito che io sono ancora dipendente in alcune situazioni e che se abbasso la guardia la mia tendenza prende il sopravvento. Mi sono accorta anche che però sono riuscita a contrattaccare il desiderio di fumare chiedendo aiuto. Questo pensiero mi ha riportata alla mia decisione. È stato un po' come quella mattina in cui ho determinato di smettere di fumare. Per fortuna tutte le cose suggerite dal coach mi hanno permesso di allenarmi piano piano per vincere in questo momento di debolezza. Credo sia stato il più brutto fino ad ora, perché la voglia si è insinuata solenziosa e subdola... Il mio pensiero era veramente convincente nel portarmi a fumare. Mi sento molto felice di aver resistito e penso che la prossima volta sarà più facile. Quello che mi sento di dirti a te che stai smettendo è :non sentirti mai disperato/a: è un momento ma ti passerà. Non credere di essere stupido/a o debole se senti ancora voglia e soffri nel resistere. Stai facendo uno sforzo significativo e dimostri enorme coraggio. Non avere paura di fallire. La tua decisione è la cosa che più conta. Chiedi aiuto se pensi di non resistere, le persone che ti amano non ti giudicheranno e tisosterranno. Sei una persona preziosa, chiunque tu sia, sei importante per qualcuno. Abbi cura del tuo valore. Ciao! "

Sybille (26 anni) - Nazionalità Svizzera - 31 agosto 2021 - Condividi su: Facebook - Twitter
"Ciao, 2 anni in 1 mese che ho smesso di fumare !!!!! Non posso credere a quanta strada ho fatto, eppure è possibile. Sembra difficile all'inizio e poi finalmente, i giorni passano, le settimane anche, poi i mesi, e infine 1 anno, 2 anni... Da parte mia, con il senno di poi, mi dico che avrei dovuto smettere prima perché alla fine, non è insormontabile smettere di fumare, basta una mente d'acciaio e il trucco è fatto. Non sto dicendo che la voglia non torna, non è vero, di tanto in tanto, il mio corpo mi dice: vai avanti, solo un po' di fumo, durante un momento difficile della vita o durante una serata... ma la mia motivazione rimane e perché ricominciare dopo 2 anni? non ha senso! Niente più stress (perché il fumo rende stressati, contrariamente a quanto si possa pensare), molto più odore, niente più serate passate sul marciapiede fuori, al freddo .... se stai leggendo questo e sei in procinto di smettere o stai pensando di smettere, vai avanti, buttati in acqua, e tieni duro, mancano solo pochi mesi, qualche capriccio in più, qualche chilo in più (per me: 4,5 kg), qualche dubbio in più, e poi finalmente, potrai sentirti fiero di te. Non è questa la cosa più importante? Essere orgogliosi di se stessi? Da parte mia, sono orgoglioso di me stesso. Su questa nota, spero che tu sia presto nei miei panni scrivendo e raccontando i tuoi 2 anni di smettere quindi ti dico, a presto e credici, vedrai, il mostro per smettere questa sigaretta sei solo tu !!!!"

Mela (26 anni) - Nazionalità italiana - 14 dicembre 2021 - Condividi su: Facebook - Twitter
"Mia madre è morta tre anni fa, a soli 60 anni: è stata uccisa dalle sigarette. Fumava ogni giorno almeno un pacchetto di Marlboro gialle, da quando aveva circa 15 anni. Era una persona colta e intelligente e sapeva a cosa sarebbe necessariamente andata incontro -cos' altro ci si può aspettare in queste condizioni?-, ma la forte dipendenza le impediva di smettere. Tutta la vita -i brevi 23 anni che ho potuto passare con lei- le ho chiesto di smettere. Tutta la vita ho respirato il suo fumo passivo, e non ha smesso del tutto neanche quando era incinta: il che ovviamente, significa che anche io, pur non fumando, ho molte più probabilità di sviluppare tumori e altre patologie. Quando ha saputo che aspettava un nipotino, ha deciso che valeva la pena di vivere e di vederlo crescere, e quindi ha finalmente trovato la forza di smettere di fumare; peccato che fosse troppo tardi: dopo qualche mese di sintomi sospetti e analisi che sembravano relativamente a posto ("tranquilla, non muoio di sicuro", disse un giorno), fu ricoverata per fare analisi più estese perché non si capiva cosa avesse. Tornò a casa annunciandomi: " e così alla fine, mi sono beccata un tumore". Il tumore ai polmoni era nascosto dallo sterno e si era sviluppato molto in fretta. Ormai c'erano metastasi al cervello, al cervelletto, e in alcune ossa. I dottori sapevano che non potevano salvarla, al massimo prolungare la sua esistenza per un paio d'anni, così dicevano. Non ha fatto neanche in tempo a prepararsi a morire. Due mesi dopo è finita ricoverata d'urgenza con un'ischemia, non si sa se causata dal tumore stesso o da altro. Fatto sta che non puoi dare anticoagulanti a una persona con un tumore perché - così mi hanno spiegato, ma non sono un medico quindi non so dirvelo in termini scientifici- fluidificando il sangue favorisci la propagazione del tumore stesso. Si è spenta in cinque giorni. Ho assistito impotente all'orribile procedura per cui i nostri cari ci vengono sottratti dagli ospedali, e li puoi vedere per un'ora al giorno, mente stanno in un reparto emergenze fatiscente in stanze da quindici persone senza alcuna privacy mentre pregate che si liberi un posto letto decente nel reparto giusto, con le infermiere che corrono come delle matte, che cambiano i pannoloni in mezzo ai corridoi e non riescono a dare retta a tutti -non per colpa loro, è carenza di personale e di spazi. Intanto ogni giorno l'ischemia in corso la intaccava sempre di più; in quei dieci minuti al giorno che mi era concesso di vederla, non riuscivo quasi a capire cosa stesse dicendo. Solo frammenti di frasi; tra cui ne ricordo due: "che dici, secondo te ci torno a casa?", a cui ovviamente ho mentito. E "mi dispiace" - detta quasi piangendo, perché si rendeva conto che la stupidità del fumare le dannate sigarette la stava privando non solo di godere la pensione per cui ha sgobbato tutta la vita, ma stava privando di lei me a soli 23 anni, mio fratello, il nipotino - che così non ha mai conosciuto, perché è nato poche settimane dopo-, mio padre con cui aveva condiviso tutta la vita: speravano di invecchiare insieme; li ho visti tante volte scherzare su una vecchiaia che non c'è mai stata. Comunque a parte queste cose non si è capito nient'altro: qualunque comunicazione avesse voluto farci per le nostre vite o anche solo per dirci addio non l'ha potuta fare. Cinque giorni d'inferno in ospedale, svegli h24, sdraiati clandestinamente sul pavimento come dei senzatetto, assistendo alla scena del prete che le dava l'estrema unzione, ogni giorno una notizia peggiore fino allo scemare di ogni speranza. Per non dimenticare la sera in cui mi hanno intimato di andare a casa, e ho capito che non l'avrei mai più rivista. Non sarei mai voluta andarmene: d'altra parte, capivo che volevano proteggermi da qualcosa di troppo terribile. Le ho detto addio tra le lacrime, e la telefonata che ho ricevuto la mattina dopo non è stata una sorpresa. Da lì in poi non c'è stata pace: la nostra vita è stata completamente sconvolta, tra funerali, burocrazia, mio padre impazzito, una tizia sospetta che ha approfittatto della sua fragilità cercando di fregarlo e mi sta ancora occupando casa -per cui non posso tornare senza farmi venire io un tumore per lo stress-, mio fratello depresso, io a pezzi a cercare di ricominciare in un'altra città, mio nipote che non avrà mai la gioia di conoscerla, di sentire la sua voce e i suoi insegnamenti, di ricevere una sua carezza, un suo abbraccio. Diceva sempre che avrebbe tanto voluto dei nipotini. Mi sono resa conto che in realtà non è solo colpa delle sigarette di per sé: è colpa della nostra società, della nostra inerzia, delle pressioni sociali e delle stupide mode, del paradigma dominante sul lavoro e sul successo che ci fa lavorare e stressare tutto il tempo e quindi cercare valvole di sfogo come il fumo. Ed ecco il risultato. Fumatori, spero che questa testimonianza vi aiuti a trovare la spinta necessaria - lo so, è difficile - per buttare quel pacchetto di sigarette e non ricomprarle mai più. Non ne vale la pena. Vale piuttosto la pena di riuscire a godervi la vostra vita, il vostro tempo -l'unico bene che nessuno può mai restituirci-, vedere crescere i vostri figli e nipoti se ne avete, stare accanto a chi vi ama. Cambiate vita, cambiate lavoro, cambiate qualsiasi cosa vi stressi, o trovate un'altro modo per sfogarvi se non potete fare queste cose... altre droghe a parte, difficilmente c'è qualcosa che possa fare altrettanti danni alla salute di una persona - e di tutta la sua famiglia. In primis fatelo per voi stessi: nessuno merita di morire così. E nessuna delle persone che vi amano più di chiunque altro, meritano di vedervi morire così, di non potervi mai più rivedere e riabbracciare. P.S. ringrazio chiunque abbia creato questo spazio; avrei voluto fare io stessa una cosa di questo tipo, e vi ho trovati così. Mi piacerebbe incontrarvi per sapere di più dei vostri progetti e sapere se posso contribuire in qualche modo, ma non trovo contatti. Grazie. "

Maud (33 anni) - Nazionalità Kanada - 31 agosto 2021 - Condividi su: Facebook - Twitter
"Ciao! Mi chiamo Maud e ho dato la mia testimonianza poco meno di un anno fa su questo sito, quando ho smesso di fumare. Tra pochi giorni sarà un anno e sono orgoglioso, estremamente orgoglioso. Oggi testimonio per dirvi che sì, è possibile. Un anno fa fumavo un pacchetto al giorno. Non tocco più una sigaretta e non è un tormento, è una felicità. Crederci, provare e riprovare. E dire "fanculo" alle persone che non credono in te. Trova le tue motivazioni, scrivi le tue motivazioni, ovunque, a casa, in ufficio, in macchina (viva il post it!) Dico spesso che ho appena passato un anno in "e": ho pianto, insonnia, mi sono gonfiata (+ 10 kg!), abbottonata tutta l'estate... ma ci sono riuscita. Mi sono dato un anno per "evacuare" la sigaretta! Ecco il punto: * Piangevo per ore e ore, senza una ragione apparente: i miei migliori amici hanno cercato per ore di capire perché piangevo "per niente". Abbiamo finito per riderci sopra... io, sempre a piangere! E va bene così. Ho di nuovo la mia leggendaria energia! * Ho avuto l'insonnia... ebbene sì, mi succede ancora. Io prendo il lato buono delle cose... latte caldo prima di andare a letto, tisane rilassanti, musica soft, bagno con candele e oli essenziali. Mia figlia lo adora. Anche io... Non è così male trattare l'insonnia! * Mi sono gonfiato... Oh, questo... questo è davvero sgradevole! Ma avevo accettato l'idea che potesse succedere e credo che questo abbia contribuito molto al mio successo. Un anno grasso per una vita più sana. Lo prendo io. Ed eccolo lì... Attaccando i fagiolini invece del piatto di cioccolato, la bilancia ricomincia a sorridere. Anche i miei vestiti. E io, non ne parlo nemmeno! * abbottonato tutta l'estate... ora, ragazze (e ragazzi), è la vostra occasione per correre dall'estetista per qualche trattamento al viso. Tempo per te, ci prendiamo cura di te... Se questa non è felicità!!! Sto iniziando la mia nuova vita sana da ex-fumatore. Detto tra noi, se ho avuto abbastanza forza di volontà per riuscire a smettere di fumare, significa che posso avere abbastanza forza di volontà per molte, molte, molte altre cose, giusto? Wow!!!"

Olivia (24 anni) - Nazionalità Italia - 31 agosto 2021 - Condividi su: Facebook - Twitter
"Questo è tutto, ho smesso. Dopo 8 anni di fumo attivo a 15 sigarette al giorno, eccomi nel mezzo di una rivoluzione personale. È pazzesco. Difficilmente credibile. Soffrivo al solo pensiero di non fumare più... la sigaretta del dopo cena, quella all'inizio della serata, quella che ti fa sentire a tuo agio nelle riunioni e poi le mille altre. Come fare a meno? Come riempire il vuoto senza sigarette? Non ero mai riuscito a non fumare per un giorno intero. In 8 anni! 8 anni della mia vita a fumare OGNI GIORNO... E ora è una settimana senza una sola sigaretta, e, credetemi... va tutto bene! Sì, un po' di astinenza per i primi 2 o 3 giorni, il mio cervello si sente strano, o semplicemente strano, se è quello che è....Ma niente di terribile. Mi sento trasportato da tutto il bene che mi sto facendo, o da tutto il male che non mi sto facendo più. Faccio un respiro profondo, chiudo gli occhi e cerco di immaginare l'interno del mio corpo. Che probabilmente ci vorranno anni per diventare di nuovo veramente sano, ma che già mi sento meglio. Come una lotta di otto anni fa tra me e lui che è appena finita. Gli parlo di nuovo. Non ha mai smesso di parlarmi (polmoni, cuore, pelle e denti malandati, alito da posacenere...) ma io non lo ascoltavo. Così eccomi qui, di nuovo suo amico, e la parte migliore è che lui non sembra portare rancore. Il mio ragazzo dice che non mi ha mai trovato più bella, e non mi sono mai sentita meglio... Dai, è facile! Per amor vostro!"

Lucia castelli (22 anni) - Nazionalità Italiana - 01 marzo 2022 - Condividi su: Facebook - Twitter
"Salve allora l’anno scorso fumavo,mai avuto problemi. Poi incominciai a stare male e ho scoperto che avevi ferro a 25,quindi da sola allontanai le sigarette. Poi mi sali a 40 riprovai la sigaretta e mi sentivo molla e sensazione di svenimento,e smisi. Adesso ho il ferro a 80 e sto bene però ho paura di provare,non vorrei avere di nuovo sensazioni diverse svenimento. Però mi manca,l’unico mio punto di svago,sbagliato lo so ma è così per me. Fumavo Camel amenta. Perché mi sento così?"

Anonimo (54 anni) - Nazionalità Italia - 27 ottobre 2021 - Condividi su: Facebook - Twitter
"Salve 1 anno senza fumo....e stata dura ma ce lo fatta ho preso molto chili ma ci sto lavorando vi consiglio di smettere fa male in abraccio all coach "

Clo (52 anni) - Nazionalità Italiana - 15 ottobre 2021 - Condividi su: Facebook - Twitter
"L’app mi è stata molto utile mi ha trasmesso coraggio e voglia a non mollare!! Più di un anno senza tabacco!!! Devo dire che non è stato nemmeno tanto difficile! Grazie 1000!"

Sabrina (33 anni) - Nazionalità Italiana - 10 ottobre 2021 - Condividi su: Facebook - Twitter
"Il 24 Agosto 2021 ho deciso di non fumare più, premetto che fumavo la Glo Hyper e quindi ero arrivata a un punto che non provavo nessun piacere a fumare, quindi ho smesso di fumare e riesco a portare avanti questa decisione con grandissima soddisfazione oltre alla estrema difficoltà che ho avuto durante l'astinenza da nicotina, ma ogni volta che stavo in crisi leggevo le testimonianze dei molti ex fumatori di questo sito e devo dire che per me è stato terapeutico e ogni volta che mi sento fuori luogo e ho voglia di fumare mi reco qui a leggere le esperienze anche quelle che ho già letto. Ho smesso da poco ma mi sento di poter continuare a non fumare a vita eterna. Ovviamente aggiornerò le mia testimonianza ogni tot mesi. "

Barbara (37 anni) - Nazionalità Svizzera - 31 agosto 2021 - Condividi su: Facebook - Twitter
"Ciao o buona sera a tutti! Vorrei condividere la mia testimonianza di speranza per tutti coloro che stanno ancora lottando per smettere di fumare per sempre. Sono passati 5 mesi dall'ultima volta che ho fumato una sigaretta. Non è stato facile smettere! Per circa un mese, ho lottato molto con le mie ansie e voglie ossessive. Poi... alla fine del secondo mese tutto è andato bene! Niente più voglia di fumare, solo una piccola voglia (più che altro un "pensiero") di tanto in tanto. Faccio fatica a credere a me stesso eppure... Da un mese a questa parte, la mia vita sta cambiando. Sento che non sono più lo stesso. Avevo paura di un cambiamento della mia personalità: pensavo che smettere di fumare mi avrebbe reso meno "interessante" e più timido, che non avrei "fatto casino" così tanto... Beh... con mia grande sorpresa è il contrario! Sono molto più aperto agli altri, meno stressato, molto fiducioso nel futuro e in me stesso... Oltre ai classici benefici fisici dello smettere, da qualche settimana sento un bisogno impellente di mettere ordine nella mia vita! Ho capito e ora so di essere una persona forte, motivata e piena di vita. È come se dovessi godermi ogni secondo della mia nuova vita e comincio a mettere tutte le preoccupazioni in prospettiva... Dopo aver sopportato il mio cattivo umore, chi mi circonda apprezza il mio entusiasmo e il mio buon umore! Lunga vita ai non fumatori!!!!"

Rosalie (59 anni) - Nazionalità Italia - 31 agosto 2021 - Condividi su: Facebook - Twitter
"All'età di 17 anni ho fumato la mia prima sigaretta e ho fumato la mia ultima l'11 luglio 2013 dopo 32 anni, compresa una pausa di 18 mesi all'età di 41 anni. Una vita di fumo, il compagno più vecchio della mia vita .... molto presto fumavo un pacchetto al giorno e alla fine della mia vita da fumatore ero arrivato a più di 2 pacchetti e mezzo, anche 3 pacchetti. Quando ho smesso di fumare all'età di 41 anni è stato più difficile di adesso, stranamente. All'epoca avevo fatto una scommessa con me stesso: "smetterai; gli dimostrerai che ce la puoi fare"; un anno e mezzo dopo ho avuto una ricaduta: normale, avevo vinto la scommessa, avevo smesso e l'odore della sigaretta che un amico si stava accendendo davanti a me era così inquietante........ Questa volta ho deciso di smettere e mi ci è voluto un anno e mezzo per prendere la decisione, per condizionarmi, per convincermi che avrei smesso di fumare, per quanto difficile potesse essere. Poi un giorno, navigando sul web ho trovato Stop tabac. ch e non me ne sono mai andato. la mia decisione era presa, dovevo agire ed è stato stop tabac che mi ha aiutato e tutti i membri della tribù che mi hanno aiutato con pazienza, serenità e mi hanno tirato su nei giorni grigi o bui. Tuttavia, se volevo smettere di fumare, non volevo che gli altri intorno a me soffrissero e non volevo ingrassare. Ho quindi usato lo Zyban nel modo raccomandato da Stop Smoking e nei mesi successivi ho preso il Prozac per superare i momenti difficili e per non mettere in discussione la mia decisione. Per controllare il mio peso, bevevo acqua frizzante ogni volta che sentivo il bisogno di "qualcosa sulle labbra", bevevo dal collo, come una bottiglia, e riuscivo a bere 3 litri al giorno. Ora ho 59 anni e sto scoprendo gusti e sapori che conoscevo da bambino e che avevo perso; ho anche ritrovato il respiro perduto, corro, cammino, nuoto, vivo. So e sento così tanto che è una droga che vorrei dire loro: "smettila di distruggerti" ma nessuno può rendere le persone felici a dispetto di se stesse. oggi sono felice di essere un ex-fumatore e resterò un ex-fumatore fino alla fine."

Brigitte (41 anni) - Nazionalità svizzera - 31 agosto 2021 - Condividi su: Facebook - Twitter
"Siamo ora nel mese di maggio... Bel mese di maggio... L'anno scorso pensavo "mi fermerò"... "Mi fermo quando voglio, comunque, quindi mi fermo"... 2 pacchetti al giorno, l'odore, il fumo, lo smog, lo chiamavo..., la tosse mattutina, la voce che andava fuori di testa, e spesso la paura... di un attacco di tosse che mi avrebbe fatto saltare un polmone! Immagine ripetuta di un umorista di internet... e poi il mese di maggio e il suo OMS 31 senza fumo... E mi sono detto, perché no... "Non osare" e "Tanto non durerai 3 giorni" erano tutti intorno a me... Ho dei colleghi adorabili, per fortuna, perché condivido più tempo con loro che con la mia famiglia in un giorno... ma sono un po' "biondi" come si dice... Questa mancanza di fiducia mi offendeva. Sì, posso confessare: ho smesso di fumare per farli tacere e lasciarli spettegolare senza motivo sulla mia schiena! Era il 16 maggio 2019... Dodici mesi dopo, hanno smesso di offrirmene un po' al mattino, con un sorriso da mago, il piccolo clan delle scommesse si congratula con me oggi, un membro del clan si è addirittura unito a me.... su questo lato buono della barricata... E ne stiamo ancora ridendo... Questa è la prima volta che ho provato a smettere di fumare....All'inizio ero forte, l'odore non mi dava fastidio, non avevo voglia quando sentivo un lavoro passarmi sotto il naso... E poi ho deciso di smettere di mentire a me stesso! Puzza, non sopporto quelli che si agitano sotto il mio naso, e rompono il sapore dei miei momenti... Così sono diventato un po' intollerante... A casa è fuori... A parte questo piccolo lato maniacale, smettere di fumare mi ha portato un meraviglioso viaggio a Londra: avevo onestamente messo il prezzo di due pacchetti di sigarette in un maiale rosa... cioè 11,60 franchi ogni giorno... Lecochon è morto a febbraio, il viaggio è andato avanti e non ho speso tutti i risparmi! E in un modo migliore, non fumare mi ha ridato il gusto dei miei pasti, il profumo dei fiori, il respiro delle mie lunghe passeggiate... i miei cani mi ringraziano ogni giorno... Non ho guadagnato un grammo, perché non ho sostituito la mia sigaretta con il cibo .... *Sono già grassa, quindi ho dovuto essere molto severa con me stessa :o)* Posso solo incoraggiare coloro che leggeranno questo ad iniziare, senza sentire le prese in giro degli amici che diranno "non sei capace"... Lo dicono perché LORO non sono capaci.... Nessuno ci credeva, lo scorso 16 maggio, nessuno! (nemmeno io, sembrava così insormontabile!!!) Sono orgoglioso oggi... e ringrazio tutte le persone di Stop-Tabac, dove ho preso tutto il possibile per mantenere il sentiero della vittoria.... Non sarò mai più un non fumatore, resterò un ex fumatore, un po' come gli alcolisti sobri. Uscire da una droga significa continuare a vivere, e questo è meraviglioso!"

Claudia (39 anni) - Nazionalità Svizzera - 31 agosto 2021 - Condividi su: Facebook - Twitter
"Sono passati 6 mesi da quando ho smesso di fumare, grazie ai cerotti per i primi 2 mesi, il tempo di darmi nuove abitudini senza soffrire di astinenza. Poi ho smesso anche i cerotti e, a parte un po' di nervosismo da gestire, tutto è andato meravigliosamente bene. In effetti, i miei ultimi anni di fumo sono stati completamente privi di piacere e pieni di sensi di colpa e mi rendo conto oggi che è stato più difficile fumare che smettere!!! Smettiamo di dire che è così difficile smettere di fumare... serve solo a spaventare i fumatori e a scoraggiarli definitivamente... Ho smesso di fumare senza nessuna forza di volontà eccezionale, senza guadagnare più di 2 kg, e senza subire il martirio... Il desiderio di fumare è come una bestia in fondo alla nostra pancia che reclama la sua sostanza... Non fa parte di noi, è stato introdotto in noi e può andare ovunque. Prima lo tagliamo, prima scomparirà. Ridurre le sigarette non fa che mantenere in vita la bestia. Vorrei che la mia testimonianza rassicurasse i futuri ex-fumatori sulla difficoltà di smettere. Vivo molto meglio da quando ho smesso di fumare. Non devo più affrontare questo senso di colpa, la mia salute e il mio portafoglio. Sono finalmente d'accordo con me stesso. Vale davvero la pena di fare sul serio. Dimenticate tutto quello che vi è stato detto, fate la vostra esperienza. Vedrai, è molto più facile di quanto pensi!"

Sofia (26 anni) - Nazionalità Swizzera - 31 agosto 2021 - Condividi su: Facebook - Twitter
"Dodici anni. Sono dodici anni che io e la mia sigaretta viviamo insieme. Ho iniziato a fumare all'età di 14 anni. Mi sentivo male con me stesso da giovane adolescente, cercavo punti di riferimento, volevo sfidare la legge.... insomma, ogni sorta di scuse più o meno valide per farmi sentire meno colpevole. Il risultato è lì. Dodici anni di fumo. Una sigaretta al mese.... "Smetto quando voglio", una sigaretta alla settimana... "Smetto quando voglio", una sigaretta al giorno... "Smetto quando voglio... ma sarà più difficile...", poi due, tre, quattro, "Ne voglio sempre di più", un pacchetto? Perché non due? Poi arrivano le associazioni esplosive: Caffè-bottiglia- bottiglia Alcool-bottiglia Night club-bottiglia Fine pasto-bottiglia-bottiglia ....... E tutte queste piccole abitudini che gradualmente diventano parte di rituali ben definiti e ben oliati. Perché fermarsi? Ti senti così bene con la tua sigaretta. Avete anche una marca preferita! la vostra marca preferita senza la quale nulla può accadere. Il compagno ideale per tutte le belle serate, per tutti i momenti difficili, per i momenti di stress e di piacere. Per non perderlo, diventa imperativo comprare la cartuccia, dieci pacchetti alla volta! Poi (perché non finisce mai) sorgono insidiosamente piccoli problemi. Un po' di tosse qui, un'allergia là, improvvisamente si smette di fare sport, niente fiato, niente gambe, mal di testa, stanchezza, un mucchio di piccole cose che non sono importanti, spesso imputate a una piccola stanchezza temporanea, febbre da fieno (un grande classico in primavera). Di sfuggita, notiamo una o due riflessioni di parenti e amici: "vai a lavarti i denti, hai l'alito cattivo", "dovresti smettere prima che sia troppo tardi", "se fumassi di meno lo faresti....". Ma perché dobbiamo preoccuparci della nostra amata sigaretta? Non facciamo male a nessuno? E siamo perfettamente consapevoli dei rischi! Sì....., perfettamente......, tranne che il giorno in cui ti cade addosso, misuri la vera entità del danno. Le piccole tossi si trasformano gradualmente in grandi tossi, poi in espettorato sanguinolento, poi arriva la radiografia dei polmoni e la prognosi, molto più affidabile della lotteria: "Signore, lei ha un cancro ai polmoni, dobbiamo operare urgentemente un lobo" ....operazione.... chemio....operazione...chemio... "signore, ci dispiace che lei sia allo stadio terminale, tutti vanno giù.... all'obitorio"..... pianti, lacrime, poi più nulla Questa è la mia storia drammatica. Ho 26 anni, il mio migliore amico ne aveva 27. Abbiamo iniziato a fumare le nostre prime sigarette insieme. È morto quattro giorni fa davanti a me. Non succede solo agli anziani, non succede solo agli altri. Pensate a Frank quando accenderete la prossima sigaretta, specialmente voi giovani."

luisella (38 anni) - Nazionalità svizzera - 09 dicembre 2010 - Condividi su: Facebook - Twitter
"salve,mi chiamo Luisella e sono una ex-fumatrice da 2 mesi...non à tantissimo ma la forte tenacia mi accompagna. à stato meno difficile di come credevo e sono solo al primo tentativo dopo vent'anni di sigarette!! Mi ha aiutata tantissimo il libro "à facile smettere di fumare,se sai come farlo" scritto da Allen carr,con le sue 8.000.000 di copie. à fantastico come il metodo non intimidatorio dello scrittore fa riflettere a come à bella la vita senza sigaretta...da leggere ve lo consiglio! La sigaretta elettronica mi ha aiutata per le prime due settimane,a livello di gestualitÃ,perchà tirarla mi faceva sentire assai stupida...poi ho aquistato i bastoncini di liquirizia,sostituiti ben presto dalle stecche di cannella!! ora sto bene! ho il libro qui con me che mi accompagna in momenti di angoscia...ne rileggo alcune pagina..... per il mangiare non mi preoccupo... sostituisco la sigaretta a 20 piccoli bocconi...arance,mandarini,cioccolatini,ingrasserà ma non mi preoccupo.... "