Testimonianze

Le ultime 5 testimonianze
Le testimonianze più significative
Per scrivere la vostra testimonianza, cliccate qui

Ex-Fumatori
Ex-Fumatori (35)
Motivazioni/benefici dell'aver smesso (4)

Fumatori
Fumatori (5)
Tentativi di smettere (4)
Fumatori ammalati (4)

Dintorni
Famigliari/Amici di un fumatore (2)
Non fumare
Fumo passivo

Età
20 anni o meno (1)
dai 20 ai 40 anni (18)
dai 40 ai 60 anni (19)
Più di 60 anni (6)

Dipendenza / mancanza
Dipendenza/astinenza (8)
Ricadute/fallimenti (2)
Sensazioni di privazione (7)
Angoscia/depressione (4)
Insonnia (1)

Metodi di interruzione
Metodi per smettere (8)
Sostituti della nicotina (2)
Allen Carr Book
Aiuto psicologico/sostegno/solidarieta (1)
App Stop-Tabacco (1)
Sigaretta elettronica / vaporizzazione

Malattie
Malattie/Rischi (1)
Cancro
Malattie cardiovascolari/infarto (1)
Problemi respiratori (1)
Impotenza sessual (1)

Salute / benessere
Problemi di peso (2)
Pillola contraccettiva
Bellezza/gravidanza/bambini (1)
Sport

Industria del tabacco / società
Politica e industria del tabacco (1)
Additivi
Spinello e tabacco
Altra droga
Stop-Tabacco sito (1)

Accesso per parole chiave
Le ultime testimonianze
Mario (56 anni) - Nazionalità Italiano - 09 aprile 2022 - Condividi su: Facebook - Twitter
"Salve, come tutti i fumatori anche io ho iniziato nell adolescenza con le prime sigarette fino ad arrivare a 40 sigarette al giorno, e inutile scrivere un lunga lettera, vi dico soltato che volere e potere io l ultima sigaretta lo fumata il 20 Dicembre 2021, i primi 10 giorni sono durissimi, mi sentivo nervoso, ansioso, perfino a pensare che la vita era inutile viverla senza fumare. ma passati quelli maledetti 10 gg pian piano mi sentivo senpre meglio ma la voglia ogni tanto c e lo ancora però basta che penso ad un alra cosa e la voglia svanice.VOLERE E POTERE. IL FUMO CI UCCIDE. IMARIAMO A VOLERCI BENE NOI STESSI IN PRIMIS."

Come trovi questa testimonianza?

poco interessante molto interessante

Anonimo (62 anni) - Nazionalità italiana - 12 marzo 2022 - Condividi su: Facebook - Twitter
"Ho 62 anni e da sempre fumatore purtroppo. Poco tempo fa sono stato persino al centro tossicologico della mia città , e mi hanno prescritto il farmaco "citizina " ... 100 pillole al costo di 45 euro. Beh , non mi è servito a niente .. per smettere ci vuole tanta forza di volontà e basta .. purtroppo ! "

Come trovi questa testimonianza?

poco interessante molto interessante

Lucia castelli (22 anni) - Nazionalità Italiana - 01 marzo 2022 - Condividi su: Facebook - Twitter
"Salve allora l’anno scorso fumavo,mai avuto problemi. Poi incominciai a stare male e ho scoperto che avevi ferro a 25,quindi da sola allontanai le sigarette. Poi mi sali a 40 riprovai la sigaretta e mi sentivo molla e sensazione di svenimento,e smisi. Adesso ho il ferro a 80 e sto bene però ho paura di provare,non vorrei avere di nuovo sensazioni diverse svenimento. Però mi manca,l’unico mio punto di svago,sbagliato lo so ma è così per me. Fumavo Camel amenta. Perché mi sento così?"

Come trovi questa testimonianza?

poco interessante molto interessante

Mela (26 anni) - Nazionalità italiana - 14 dicembre 2021 - Condividi su: Facebook - Twitter
"Mia madre è morta tre anni fa, a soli 60 anni: è stata uccisa dalle sigarette. Fumava ogni giorno almeno un pacchetto di Marlboro gialle, da quando aveva circa 15 anni. Era una persona colta e intelligente e sapeva a cosa sarebbe necessariamente andata incontro -cos' altro ci si può aspettare in queste condizioni?-, ma la forte dipendenza le impediva di smettere. Tutta la vita -i brevi 23 anni che ho potuto passare con lei- le ho chiesto di smettere. Tutta la vita ho respirato il suo fumo passivo, e non ha smesso del tutto neanche quando era incinta: il che ovviamente, significa che anche io, pur non fumando, ho molte più probabilità di sviluppare tumori e altre patologie. Quando ha saputo che aspettava un nipotino, ha deciso che valeva la pena di vivere e di vederlo crescere, e quindi ha finalmente trovato la forza di smettere di fumare; peccato che fosse troppo tardi: dopo qualche mese di sintomi sospetti e analisi che sembravano relativamente a posto ("tranquilla, non muoio di sicuro", disse un giorno), fu ricoverata per fare analisi più estese perché non si capiva cosa avesse. Tornò a casa annunciandomi: " e così alla fine, mi sono beccata un tumore". Il tumore ai polmoni era nascosto dallo sterno e si era sviluppato molto in fretta. Ormai c'erano metastasi al cervello, al cervelletto, e in alcune ossa. I dottori sapevano che non potevano salvarla, al massimo prolungare la sua esistenza per un paio d'anni, così dicevano. Non ha fatto neanche in tempo a prepararsi a morire. Due mesi dopo è finita ricoverata d'urgenza con un'ischemia, non si sa se causata dal tumore stesso o da altro. Fatto sta che non puoi dare anticoagulanti a una persona con un tumore perché - così mi hanno spiegato, ma non sono un medico quindi non so dirvelo in termini scientifici- fluidificando il sangue favorisci la propagazione del tumore stesso. Si è spenta in cinque giorni. Ho assistito impotente all'orribile procedura per cui i nostri cari ci vengono sottratti dagli ospedali, e li puoi vedere per un'ora al giorno, mente stanno in un reparto emergenze fatiscente in stanze da quindici persone senza alcuna privacy mentre pregate che si liberi un posto letto decente nel reparto giusto, con le infermiere che corrono come delle matte, che cambiano i pannoloni in mezzo ai corridoi e non riescono a dare retta a tutti -non per colpa loro, è carenza di personale e di spazi. Intanto ogni giorno l'ischemia in corso la intaccava sempre di più; in quei dieci minuti al giorno che mi era concesso di vederla, non riuscivo quasi a capire cosa stesse dicendo. Solo frammenti di frasi; tra cui ne ricordo due: "che dici, secondo te ci torno a casa?", a cui ovviamente ho mentito. E "mi dispiace" - detta quasi piangendo, perché si rendeva conto che la stupidità del fumare le dannate sigarette la stava privando non solo di godere la pensione per cui ha sgobbato tutta la vita, ma stava privando di lei me a soli 23 anni, mio fratello, il nipotino - che così non ha mai conosciuto, perché è nato poche settimane dopo-, mio padre con cui aveva condiviso tutta la vita: speravano di invecchiare insieme; li ho visti tante volte scherzare su una vecchiaia che non c'è mai stata. Comunque a parte queste cose non si è capito nient'altro: qualunque comunicazione avesse voluto farci per le nostre vite o anche solo per dirci addio non l'ha potuta fare. Cinque giorni d'inferno in ospedale, svegli h24, sdraiati clandestinamente sul pavimento come dei senzatetto, assistendo alla scena del prete che le dava l'estrema unzione, ogni giorno una notizia peggiore fino allo scemare di ogni speranza. Per non dimenticare la sera in cui mi hanno intimato di andare a casa, e ho capito che non l'avrei mai più rivista. Non sarei mai voluta andarmene: d'altra parte, capivo che volevano proteggermi da qualcosa di troppo terribile. Le ho detto addio tra le lacrime, e la telefonata che ho ricevuto la mattina dopo non è stata una sorpresa. Da lì in poi non c'è stata pace: la nostra vita è stata completamente sconvolta, tra funerali, burocrazia, mio padre impazzito, una tizia sospetta che ha approfittatto della sua fragilità cercando di fregarlo e mi sta ancora occupando casa -per cui non posso tornare senza farmi venire io un tumore per lo stress-, mio fratello depresso, io a pezzi a cercare di ricominciare in un'altra città, mio nipote che non avrà mai la gioia di conoscerla, di sentire la sua voce e i suoi insegnamenti, di ricevere una sua carezza, un suo abbraccio. Diceva sempre che avrebbe tanto voluto dei nipotini. Mi sono resa conto che in realtà non è solo colpa delle sigarette di per sé: è colpa della nostra società, della nostra inerzia, delle pressioni sociali e delle stupide mode, del paradigma dominante sul lavoro e sul successo che ci fa lavorare e stressare tutto il tempo e quindi cercare valvole di sfogo come il fumo. Ed ecco il risultato. Fumatori, spero che questa testimonianza vi aiuti a trovare la spinta necessaria - lo so, è difficile - per buttare quel pacchetto di sigarette e non ricomprarle mai più. Non ne vale la pena. Vale piuttosto la pena di riuscire a godervi la vostra vita, il vostro tempo -l'unico bene che nessuno può mai restituirci-, vedere crescere i vostri figli e nipoti se ne avete, stare accanto a chi vi ama. Cambiate vita, cambiate lavoro, cambiate qualsiasi cosa vi stressi, o trovate un'altro modo per sfogarvi se non potete fare queste cose... altre droghe a parte, difficilmente c'è qualcosa che possa fare altrettanti danni alla salute di una persona - e di tutta la sua famiglia. In primis fatelo per voi stessi: nessuno merita di morire così. E nessuna delle persone che vi amano più di chiunque altro, meritano di vedervi morire così, di non potervi mai più rivedere e riabbracciare. P.S. ringrazio chiunque abbia creato questo spazio; avrei voluto fare io stessa una cosa di questo tipo, e vi ho trovati così. Mi piacerebbe incontrarvi per sapere di più dei vostri progetti e sapere se posso contribuire in qualche modo, ma non trovo contatti. Grazie. "

Come trovi questa testimonianza?

poco interessante molto interessante

Nicholas (24 anni) - Nazionalità Italia - 18 novembre 2021 - Condividi su: Facebook - Twitter
"La mia prima cicca l' ha accesi a 9 anni , iniziai per caso ... giusto perchè con i miei amici trovammo un pacchetto di sigarette per intenderci . Da allora anno dopo anno sono cresciuto , ed con me è cresciuto anche il vizio ...fin ad tempi recenti con un pacchetto al giorno .... il punto che sono d' avvero stanco stavolta... di avvelenarmi , di accendere mutui annuali per avvelenarmi ....e ho deciso di dare uno stop ! come faccio ? ! forza di volontà , un pacchetto di gomme alla menta da 100 , ed integratori per dormire come vagonotte, novanight ecc.... questo è il terzo ed ultimo tentativo che faccio , ma stavolta oltre ad essere preparato , sono veramente deciso ... alla fine con il fumo ho tanti ricordi , che si associano alle mie prime esperienze in generale.... ma più di questo non sono nulla... da piccolo davano una certa aria , adrenalina ecc ... ma adesso sono solo uno schiavo che fà il gioco della morte , corro , lavoro , guadagno, pago mi avveleno e così via ... ... a casa mia fumano e il processo è stato ancora più difficile ... ma non voglio più essere schiavo della nicotina ! "

Come trovi questa testimonianza?

poco interessante molto interessante